tetro macolin.jpgtetro macolino.gifNicola Macolino

Il numero otto di AltroVerso ( www.altroverso.org )  trae una linfa speciale dall’arte visiva del pittore, regista e scenografo Nicola Macolino, il quale ha disegnato appositamente per il quaderno dieci segnalibri d’autore che celebrano dieci preziosi incontri alchemici tra pittura e scrittura. Ciascun segnalibro riproduce un’opera visiva dell’artista ed una citazione tratta da un testo pubblicato nei precedenti numeri della rivista.

 New York, 11 settembre 2001. Madrid, 11 marzo 2004. Londra, 7 luglio 2005. Il volto dell’Occidente è un volto rigato di sangue. La pace dei governi è la tregua di sangue dei popoli. Nelle strade delle città si continua a morire di questa pace. Ognuno di noi è un ostaggio nelle mani dei signori della guerra infinita. Condannati a vivere nell’inverno del rischio planetario, merce di scambio per armi e petrolio, il nostro sangue e quello dei nostri figli è moneta facile per i fabbricanti di morte. Le nostre vite sono un effetto collaterale del consolidamento del mercato ad Oriente. La dimensione del sacro sopravvive solo nel consumo – a chi ha, sarà dato, a chi non ha, sarà tolto –, asservita alla legge del profitto globale e contrabbandata come “fatale” scontro di civiltà. In questo deserto di parole, l’uomo contemporaneo ha perduto da tempo le variabili culturali tradizionali di identificazione, cancellate dal perenne spettacolo planetario delle merci. Solo con il contributo delle merci l’uomo può trovare una propria collocazione nel mondo. Solo l’inganno della merce può restituirgli per un attimo l’illusione di essere vivo.