giugno 2006


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“La Porta del Mio Studio”

Valente Laurelli Iaccheo.jpg

“Oltrepassando”

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il “Toreador” è un intervento di scultura pavimentale, una scultura-tappeto che si distende lungo le scale al posto di drappo cerimoniale. Briciole che rotolano quando lo scultore mangia il marmo e che preoccupano come rifiuti speciali sono usati per formare il corpo dell’opera. Terra è solo terra! porzione di montagna, breccia di marmo di Carrara, come la pavimentazione naturale delle cave sulle Apuane è usata per “formare” la scultura. Scaglie. Scarti di lavorazione. Rifiuti di pietra, di roccia di montagna, di Terra. Le appendici scultoree non avrebbero ragion d’essere senza gli scarti, che ri-collocati individualmete sul terreno diventano opera, singolarmente, scultorea per diventare “forma” percettiva e collegamento visivo del tutto. Michele Carafa

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[...]Si tratta di n° 3 striscioni in P.V.C. con il fondo bianco e la stampa al
digitale colore nero; ogni telo è lungo 5/6 metri e largo 1,5 metri
circa con anellatura sia nella parte superiore che inferiore. Il
soggetto è il candelabro come simbolo di un passato che appartiene ad
un quotidiano domestico illuminato da una luce evanescente in senso
metaforico, come se gli oggetti stessi vivessero tra illusione e
realtà interferendo con la natura e l’esterno che li circonda.
S.D.B.

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L’opera consiste e insiste in uno spazio naturale di ampio respiro.

Nel prato vengono congelate/ingessate le ombre di tutti gli oggetti, umani e
naturali, in un determinato istante.
l'intervento blocca il ciclo del tempo in un solo istante, d’altronde quello
che da sempre fa un quadro.
L'approccio pittorico viene riversato in uno spazio reale ottenendo una
sensazione di sospensione e al tempo stesso di grosso impatto scenografico.
... "è come se Magritte avesse fatto il grande passo lasciando le tele".
Blocchiamo le ombre per necessita di punti fermi.
Mettiamo paletti ai flussi vitali.
Lasciamo segni fissi altrimenti non capiamo più nulla.
Zeno Rossi da artista a responsabile di immagine per alcuni marchi della
moda nel mondo.
Benito Leonori da artista a scenografo lirico responsabile degli
allestimenti scenici dell'Arena di macerata del teatro di Jesi e parte del
cartellone dell'Opera di Tokyo

Antonio Porpora Anastasio Testoern saqu oratino.jpg

[...]Il titolo della mostra fa riferimento ai significati del termine “essenza” e, volendo indicare la via per un primo approccio, potrebbe continuare così: “Variazioni sul tema dell’albero, inteso anagogicamente come simbolo, archetipo, metafora e allegoria”. Nel linguaggio forestale, il nome “essenza” indica qualsiasi specie di albero o di arbusto, tuttavia, leggendo i titoli delle dieci opere esposte, s’intuisce subito che la lettura iconica invita alla riflessione su significati più profondi: L’acacia del pianto di Iside, Studio per l’albero della sapienza alchemica, La luce nasce dalle tenebre, Il rumore del silenzio, L’albero d’oro, L’albero rovesciato (specchio del sovrammondo), Il simbolo, L’archetipo, Il sole a mezzanotte, Il melograno. Generalmente, nei culti dell’antichità l’albero era ritenuto sede o manifestazione di esseri sovrumani, mentre l’albero rovesciato, con le radici in cielo, rappresentava la via del saggio che dalla molteplicità dei fenomeni dell’essere manifestato (i rami) risale lungo il tronco (la saggezza) verso l’origine e l’essenza delle cose (le radici)….Antonio Porpora Anastasio

teatroTeatro Dimora – L’arboreto di Mondaino 10 – 11 luglio, ore 18 durata 2h
studio in anteprima nazionale Accademia degli Artefatti Il misantropo Molière/Crimp
Teatro degli Atti – Rimini
13 luglio, ore 17.30
14 luglio, ore 17.30
durata 3h 45 ’
Accademia degli Artefatti

Attempts on her life
17 soggetti per il teatro

Lavatoio – Santarcangelo
5 repliche ore 18.30/19/19.30/20/20.30
durata 15’ – posti limitati
Socìetas Raffaello Sanzio
Crescita XII Avignon della Tragedia Endogonidia di Romeo Castellucci
Supercinema – Santarcangelo
10 luglio, ore 19.30
durata 50’
anteprima
Premio Tuttoteatro.com alle arti sceniche “Dante Cappelletti”
Maurizio Camilli
‘Ccelera!
Palestra Itc – Santarcangelo
10 luglio, ore 21
11 luglio ore 22.30
durata 1h 30’
prima nazionale – coproduzione

Kinkaleri
Nerone
Piazza Ganganelli – Santarcangelo
10 luglio, ore 22.30
durata 1h 30’ – ingresso libero
Pippo Delbono
Racconti da Santarcangelo a Santarcangelo. Vent’anni di teatro
Teatro Supercinema – Santarcangelo
11 luglio, ore 21
12 luglio, ore 23
durata 1h 10’
prima nazionale – coproduzione
Alessandro Berti

Confine
Scuola elementare – Santarcangelo
11 luglio, ore 23
12 – 13 luglio, ore 20.30
durata 40’

NicoNote (Progetto Argo Navis)
Porpora: una suite barocca
Scuola elementare – Santarcangelo
dal 10 al 16 luglio, ore 22
durata 15′ – posti limitati
Zapruder filmmakersgroup (Italia)

Daimon. Il laceratore
Lavatoio – Santarcangelo
12 – 13 luglio, ore 19.30
durata 50’
prima nazionale
Claudia Dias

Visita guiada
Palestra Itc – Santarcangelo
12 luglio – ore 21.30
13 luglio , ore 21
durata 1h 10’
prima nazionale
Catherine Diverrès

Solides
Fabbrica – Gambettola
13 luglio ore 23
durata 40’
Motus
A place (that again)
Supercinema – Santarcangelo
14 luglio, ore 19.30
15 luglio, ore 20.30
durata 30’
prima assoluta
Ane Lan
The dream chamber
Lavatoio – Santarcangelo
14 luglio, ore 21.30
15 luglio, ore 19.30
durata 2h
prima nazionale
Forced Entertainment
Exquisite Pain
Villa Torlonia – San Mauro Pascoli
15 luglio, ore 22
durata 1h
Ascanio Celestini e Nicola Piovani
Letture da Pier Paolo Pasolini
Palestra Itc – Santarcangelo
15 luglio, ore 21.30
16 luglio, ore 22
durata 45’
prima nazionale

Rodrigo Garcìa
Borges + Goya
Lavatoio – Santarcangelo
16 luglio, ore 21
durata 1h
Premio Riccione/Tondelli
Stefano Massini
La gabbia ovvero La figlia del notaio

arte

Palestra Itc – Santarcangelo
10 luglio, ore 21- 11 luglio ore 22.30
durata 1h 30’
prima nazionale – coproduzione
Kinkaleri

Nerone

Teatro degli Atti – Rimini
10 -11 luglio, ore 20.30
durata 1h
prima nazionale
Claudia Triozzi

Stand

Disimpegno/spazio lounge
dal 10 al 16 luglio, diversi orari
installazione
ingresso libero
Pierre Giner/Playdoh (Francia)
Elsewhere Japan

Scuola elementare – Santarcangelo
11 luglio, ore 23
12 – 13 luglio, ore 20.30
durata 40’

NicoNote (Progetto Argo Navis)

Porpora: una suite barocca

Scuola elementare – Santarcangelo
dal 10 al 16 luglio, ore 22
durata 15′ – posti limitati

Zapruder filmmakersgroup (Italia)
Daimon. Il laceratore

Lavatoio – Santarcangelo
12 – 13 luglio, ore 19.30
durata 50’
prima nazionale

Claudia Dias

Visita guiada

Fabbrica – Gambettola
13 luglio ore 23
durata 40’
Motus

A place (that again)

Supercinema – Santarcangelo
14 luglio, ore 19.30
15 luglio, ore 20.30
durata 30’
prima assoluta

Ane Lan

The dream chamber

Lavatoio – Santarcangelo
14 luglio, ore 21.30
15 luglio, ore 19.30
durata 2h
prima nazionale
Forced Entertainment

Exquisite Pain

Odeon – Santarcangelo
14 luglio, ore 23
durata 60′
Port Royal – Andrea Dojmi

Education and protection of our children #2

Scuola elementare – Santarcangelo
dal 10 al 13 luglio, orari su prenotazione
installazione – prima nazionale – ingresso libero
Miri Segal (Israele)

Place de la bonne heure
Incontri con gli artisti e
presentazioni di libri
Disimpegno/spazio lounge – Santarcangelo

10 luglio
ore 12: Claudia Triozzi, Mariangela Gualtieri, Zapruder filmmakersgroup
ore 17.30: Ritratti: Luigi Meneghello, di Carlo Mazzacurati (Fandango Libri)

11 luglio
ore 12: Pippo Delbono, Kinkaleri, Maurizio Camilli
ore 17.30: Il diario di Romeo e Giulietta. Fare teatro in un carcere minorile, di Maria Chiara Patuelli e Silvia Storelli (Pendragon)

12 luglio
ore 12: Socìetas Raffaello Sanzio, NicoNote, Francesca Proia
ore 17.30: Un teatro apocrifo. Il potenziale dell’arte teatrale nel “Workcenter of Jerzy Grotowsky and Thomas Richards”, di Antonio Attisani (Medusa);
Un dio assente. Monologo a due voci sul teatro, di Umberto Artioli e Carmelo Bene (Medusa); Pazzi di Artaud, di Sylvère Lotringer (Medusa)

13 luglio
ore 12: Alessandro Berti, Claudia Dias, Lillevan+Zeitblom, Luca Nava
ore 17.30: Oggetti da interpretare, trilogia di Martin Crimp secondo Accademia degli Artefatti, di Accademia degli Artefatti (Editoria & Spettacolo)

14 luglio
ore 12: Habillé d’eau, Roberto Castello, Catherine Diverrès
ore 17.30: Io vivo nelle cose, appunti di viaggio da “Rooms” a Pasolini, di Motus: Enrico Casagrande e Daniela Nicolò (Ubulibri)

15 luglio
ore 12: Forced Entertainment, Gruppo Nanou, Ane Lan
ore 15: Storie di uno scemo di guerra, di Ascanio Celestini (Einaudi)

16 luglio
ore 12: Rodrigo Garcìa, Mk
ore 17.30: Rembò, di Davide Enia (Fandango Libri)
Il programma e gli orari potranno subire variazioni.

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Les splendeurs du piton de la Fournaise émoustillent actuellement l’aéroport de Gillot. Les fervents admirateurs de spectacle volcanique ont un mois pour venir flâner dans l’univers de Pierre Choukroun, qui est presque dans ses murs puisqu’il est dans la vie civile aiguilleur du ciel à l’aéroport. “Ce qui me fait plaisir, c’est l’accueil du public. Les mentions sur le livre d’or me touchent”. L’aérogare de Gillot accueille jusqu’au 19 juillet les photographies de Pierre Choukroun, prises plus particulièrement au cours de l’éruption d’août-septembre 2004. Les passagers qui débarquent sur l’île viennent s’immerger sans transition dans les entrailles magiques de la Terre. Ceux qui attendent leur envol font de même. “A 20 ans, j’avais la possibilité de devenir journaliste ou contrôleur aérien. J’ai choisi la deuxième option et je ne regrette pas”, poursuit ce passionné. Du coup, il parvient maintenant à unir ses trois dadas : le volcan, la photo et l’aviation. Quand le cratère s’excite un tant soi peu, il prend ses jambes à son cou pour ne rien rater du moindre jaillissement. Ce qui lui permet de collaborer occasionnellement avec des médias. En 1974, âgé seulement de 13 ans, il fait partie des témoins de l’éruption de Piton Sainte-Rose. Il vient alors de se lancer dans la photo. C’est donc tout naturellement qu’il associe la volcanologie et la photographie. 2005 sera l’année d’une petite révolution dans sa méthode de travail : jusqu’alors équipé de matériel argentique, il bascule dans le tout numérique. Pour ce fana de volcan, cette exposition constitue une étape et s’inscrit dans une démarche amateur, sans aucun but lucratif. “J’ai voulu essayer de faire connaître mes clichés pour qu’ils ne restent pas seulement dans le disque dur de mon ordinateur”, souligne-t-il A noter que l’expo dévoile également des photos magiques de Namibie, particulièrement appréciées par les visiteurs. -Damien Frasson-Botton- ( F.to Pierre Choukroun)

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