giugno 2008


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Quando si dice la qualità del sapere si organizza da sola… È vero che la contemporaneità si mostra nella sua facciata peggiore, ma è anche vero che nel sotteso le qualità che registrano i valori essenziali e magici della storia, storia di inizio XXI sec., storia pionieristica al prossimo futuro, o meglio dire, storia costruita con nuovi mezzi e con nuovi avanguardistici linguaggi, modella il suo nuovo sistema “biovitale”, il suo autodefinito DNA dei nuovi saperi  come magnetismi magici di qualità dell’informazione che si incontrano e si scambiano  in un rapporto archetipo d’innamoramento e di riconoscimenti silenziosi. Qui Claudio Di Scalzo riordina il sapere e il sapere dell’arte, nella sua veste non solo di bellezza o di estetica della comunicazione, ma accorda con criticart.it  il valore costruttivo dell’arte come mezzo formativo del cognitivismo. Una nuova formula di sopravvivenza per tutti….

 

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COMUNICATO STAMPA

Venerdì 4 luglio 2008, presso l’Aula magna dell’Università degli Studi del Molise in Isernia, a partire dalle ore 17, avrà luogo la presentazione del volume “Il Tombolo nel cuore di Isernia” delle autrici Maria Stella Rossi ed Olimpia Giancola, edito dalla Volturnia Edizioni di Cerro al Volturno (IS).

L’opera raccoglie l’attenta ricerca storica sulla nascita e diffusione delle trine a fuselli e soprattutto si sofferma su racconti, notizie e ricordi delle merlettaie isernine e dei negozianti di merletti per rendere ancor più viva la materia trattata e per testimoniare la ancora consistente presenza nel “cuore” cittadino di questa secolare arte, che si esercita per lo più nei bellissimi vicoli, all’aria aperta, sui balconi o all’interno di microscopici bazar, che si offrono anche alla vendita dei ricercati manufatti.

Una ricerca che mancava tra quelle sinora condotte nel panorama delle tradizioni popolari ed artigianali della Città, ricerca che si pone dunque come atto doveroso nei confronti di questa fine arte la cui storia si snoda lungo il corso di oltre cinquecento anni. Affermatasi infatti verso la fine del XV secolo, seguendo alterne vicende che passano per il Regno di Napoli e che hanno interessato diverse città italiane e straniere, l’arte-artigianato del tombolo ha resistito agli urti del tempo e delle mode grazie alle abili ricamatrici isernine che, nel diffondere tale arte anche nei paesi limitrofi, hanno prodotto lavori di eccezionale fattura e persino fatto commercializzare da provetti rappresentanti muniti di “valigetta” i propri capolavori in Italia e nel Meridione in particolare.

Finalità precipua dell’opera, oltre a quella implicita di far conoscere la storia passata e recente del tombolo anche attraverso l’impareggiabile tramite della testimonianza, è ad ogni modo quella di richiamare l’attenzione di Istituzioni e cittadini sul futuro prossimo di questa raffinata forma d’arte, che purtroppo è sulla via del declino per una serie di ragioni legate all’evoluzione dei costumi e al costante venir meno del numero delle artigiane.

Promossa dalla Volturnia Edizioni di Cerro al Volturno, dalla Regione Molise e dall’Università degli Studi del Molise, con la collaborazione della Città di Isernia – Assessorato alla Cultura, della Provincia di Isernia e della Camera di Commercio di Isernia, la cerimonia di presentazione prevede i saluti del Presidente della Regione Angelo Michele Iorio, del Rettore dell’Università degli Studi del Molise Giovanni Cannata e del Sindaco della Città di Isernia Gabriele Melogli; a seguire gli interventi di Fernando Cefalogli, Direttore della Biblioteca e Archivio storico “Michele Romano”, che tratterà l’argomento “Il merletto di Isernia – I luoghi e la memoria”; del docente di Tradizioni popolari presso l’Università del Molise Vincenzo Maria Spera, che relazionerà su “Saperi ed artigianato tradizionale come risorsa” e del critico d’arte-UNESCO Antonio Picariello, che parlerà di “Merletto IS: una forma di pensiero artistico”. Nel corso della serata, coordinata da Emilia Vitullo, si alterneranno inoltre letture dal libro a cura di Lino D’Ambrosio, brani musicali eseguiti da Piero Ricci con voce di Mauro Gioielli e una proiezione di immagini e foto di Luciano Cristicini, Antonio De Vito e Tobia Paolone.

Copia del volume verrà consegnata in omaggio a quanti parteciperanno alla presentazione.

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LE RADICI CULTURALI DELLA “RIVOLUZIONE DOLCE” del MAGGIO ’68

 

Omaggio a Guy Debord Situazionista

 

L’IMMAGINAZIONE AL POTERE / IL POTERE DELL’IMMAGINAZIONE

Rassegna intergenerazionale d’arte contemporanea di artisti abruzzesi e molisani liberamente ispirata alla “rivoluzione dolce” del Maggio ‘68

a

 cura di Antonio Gasbarrini e Antonio Picariello

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Rivarolo Canavese (TO) – dal 5 luglio al 31 agosto 2008
Luciana Picchiello – Mutazioni

                              Sangiorgi Med Gallery 

Venerdi 27/06/08 ore 21:00 a Laigueglia in p.zz Marconi performance di 

Marco Cardini 

in collaborazione con la tredicesima edizione del Percfest. 

Marco Cardini esegue la performance “NOTTURNO”, una composizione originale di “pittura cibernetica” e “musica” in cui il pittore cibernetico elabora frequenze visive (immagini e graffiti elettronici), frequenze sonore (mix di: musica, campionamenti sonori e voce), frequenze linguistiche (parole), realizzando in questo modo opere sinestetiche.

Cardini ha realizzato un originale software denominato PAGe (Painting by Aerial Gesture) in collaborazione con il C.N.R. di Pisa.

PAGe controlla in tempo reale le frequenze di luce. Cardini lo usa per eseguire opere di “pittura cibernetica”, dove ai tradizionali pennelli e colori si sostituiscono “pennelli di luce” e “frequenze di luce”. In questo modo realizza opere contemporanee d’intenso impatto emotivo con il pubblico. Dopo una intensa ricerca con la pittura tradizionale, nella metà degli anni `90si avvicina al computerART Lab del C.N.R. di Pisa. Collabora alla realizzazione di una serie di applicazioni software per dipingere in modo nuovo, al passo con i tempi. PAGe (Painting by Aerial Gesture) è il software che usa per le sue performance. Nel 1996 è invitato alla New York University e nel 1999 al “Columbia University Interactive Arts Festival” dove esegue una performance al Merce Cunningham Dance Studio di New York. Nel 2002 vince il Premio Guglielmo Marconi per l l’ArteTecnologica. È stato invitato alla Biennale di Venezia edizioni 2001 e 2007.

 

 

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(opera pilò)

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presentazione mostra abruzzo molise per debord

angelus novus l’aquila solstizio d’estate

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(foto antonio tramontano)

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Studio d’Arte Raffaelli

studioraffaelli@tin.it

Tel: 0461.982595

www.studioraffaelli.com

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