settembre 2011


kundalina

Settimo Chakra: Sahasrara, della Corona, Centro del Vortice, Loto dai 1000 petali.  Si riferisce alla coscienza come consapevolezza pura. Pensiero, identità universale, orientata verso autocoscienza.

 

Sesto Chakra: Ajna, Terzo Occhio, centro del Comando, delle Sopracciglia,  della Conoscenza, della Saggezza Interiore; Esso apre le porte alle nostre facoltà psichiche e alla  “comprensione”. Visualizzazione. Vista Psichica.

 

Quinto Chakra: Vishuddha, del Collo, della Gola o Centro di Comunicazione; Suono, identità creativa, orientata verso l’auto-espressione

 

Quarto Chakra: Anahata, Centro del Cuore; è quello centrale del sistema. È collegato con l’amore ed è l’integratore degli opposti nella psiche:un quarto chakra sano ci permette di amare profondamente, di sperimentare la pietà e un senso profondo di pace.

 

Terzo Chakra: Manipura, del Plesso Solare, dell’Ombelico, della Milza, dello Stomaco e del Fegato Regola la nostra alimentazione, la volontà ed autonomia personali, così come il nostro metabolismo.

 

Secondo Chakra: Svadhistana, Sacrale o Centro della Croce; situato nell’addome, un po in basso dietro  gli organi sessuali, è collegato con l’acqua come elemento, alle emozioni ed alla sessualità.

 

Primo Chakra: Muladhara, della Base, Centro della Radice o Centro del Coccige; Situato alla base della spina, questo chakra forma il nostro fondamento. Rappresenta la terra come elemento e quindi è collegato con i nostri istinti di sopravvivenza ed al nostro senso di realtà.

Che cos’è il Karma?

È urgente e necessario sapere che così come esistono in questo piano fisico o terza dimensione, diversi tipi di legge che dobbiamo rispettare, tribunali e giudici che si incaricano di vegliare affinché si rispettino le leggi e castigare colui che le viola, lo stesso troviamo nella quinta dimensione della natura nella costellazione della bilancia, il tribunale della giustizia divina, incaricato di amministrare il Karma e il Dharma dell’umanità, ed indicarci attraverso i messaggeri divini, la linea di condotta che dobbiamo osservare per equilibrare la nostra bilancia interiore, così come i requisiti che dobbiamo soddisfare per raggiungere la realizzazione o perfezione, che è la ragione fondamentale per la quale ci troviamo sul pianeta terra.

Tutti nella nostra attuale esistenza, stiamo raccogliendo quello che abbiamo seminato nelle nostre vite anteriori e allo stesso tempo stiamo seminando quello che raccoglieremo nella prossima vita.Mai comprendiamo questo, ed è così che l’umanità, non potrà scappare da questa catena di conseguenze, giacché mai sappiamo il perché delle nostre sofferenze.

Quando una persona semina disgrazie, causando danno ad altri, di fatto le stesse disgrazie andrà a raccogliere. Questa è la legge del Karma.

La legge del karma è quella legge che adatta saggiamente ed intelligentemente l’effetto e la sua causa. Tutto il bene ed il male che abbiamo fatto in una vita, ci porterà conseguenze buone o cattive per questa o la prossime esistenze.

Non dobbiamo dimenticare i proverbi Cristiani: “colui che semina fulmini, raccoglie tempeste”; “con il bastone con cui misuri sarai misurato e con vantaggio”, “occhio per occhio e dente per dente”, “colui che di ferro uccide di ferro muore”.

La legge del Karma regge tutto il creato, ed è una legge immodificabile. Questa si conosce come “Giustizia celestiale”. Colui che viola una legge crea dolore per se stesso. Nella gnosi, la rappresentiamo con una bilancia. Il piatto destro corrisponde alle buone opere e si chiama Darma. Il piatto sinistro corrisponde alle cattive opere e si chiama karma. Questa legge si conosce anche come la legge di azione e conseguenza o causa ed effetto.

La legge del Karma ci controlla e vigila in ogni momento e per questo qualsiasi atto buono o cattivo delle nostre vite ha le sue conseguenze. Tutto il male che facciamo dobbiamo pagarlo e tutto il bene che facciamo ci sarà ricompensato. Dio ci diede il libero arbitrio e possiamo fare quello che vogliamo, però dobbiamo rendere conto di tutti i nostri atti di fronte alla Giustizia Divina.

Quando uno viene a questo mondo porta il suo destino e per questo alcuni nascono tra cuscini di piume ed altri nella disgrazia. Se nella nostra esistenza feriamo, adesso ci feriscono, se uccidiamo adesso ci uccidono, se rubiamo, ora ci rubano e così, “con il bastone che misuriamo adesso ci misurano e con interessi. Ogni persona è scritta nel libro del Karma che si trova nel palazzo della Giustizia Divina.

Questo palazzo si trova nella 5 a dimensione della natura, è diretta dal Maestro Anubis e dai 42 Giudici della legge. È possibile comprovare questo che stiamo affermando, e per farlo la persona dovrà imparare ad uscire in corpo astrale coscientemente.

Comprendere integralmente la Legge del Karma è indispensabile per orientare la nave della nostra esistenza in una forma positiva ed edificante. Il Karma è una legge di compensazione e non di vendetta.

Il karma è una medicina che ci somministrano per il nostro bene; disgraziatamente, la gente anziché inchinarsi con reverenza davanti all’eterno Dio vivente, protestano e/o bestemmiano, giustificano se stessi, si discolpano e si lavano le mani come Pilato (Bibbia Cristiana).

Quando protestiamo non ci modificano il Karma, se non che si trasforma più duro e più severo. Pretendiamo fedeltà dal coniuge quando siamo stati adulteri in questa o in vite precedenti. Chiediamo amore quando siamo stati spietati o crudeli; chiediamo comprensione quando non abbiamo mai dato comprensione a nessuno.

Aneliamo felicità intense quando siamo stati l’origine di molte disgrazie. Avremmo voluto nascere in un luogo bello e con molte comodità, quando nelle vite anteriori non sapemmo fare una famiglia.

Vogliamo che i nostri figli ci obbediscano, quando mai sapemmo ubbidire ai nostri genitori. Ci disturba terribilmente che ci calunnino, quando siamo stati sempre calunniatori, ed abbiamo riempito di dolore il mondo.

È dire pretendiamo quello che non abbiamo dato… È possibile che in vite anteriori fossimo malvagi e crudeli, per questo meritiamo il peggio, però supponiamo che ci debbano dare il meglio.

Quando la Legge Cosmica va’ a percepire ad una persona un Karma, prima la sottomette ad un giudizio interno. Se ha Dharma, ovvero se ha fatto buone opere, non soffre nessun patimento, altrimenti, se non ha capitale cosmico, paga con dolore.

Normalmente le persone hanno sogni che gli annunciano quello che gli succederà; per esempio; sognare che la polizia ci mette in carcere, vederci nudi, inzupparci nella pioggia, ecc.. Per maggior informazione visita la nostra sezione: Il significato dei sogni.

Generalmente, quando la Legge ci chiede la riscossione, sempre pensiamo che siamo innocenti, che non dobbiamo nulla. C’è anche qualcuno che maledice contro la giustizia qualificandola come ingiustizia.

Però sempre dobbiamo ricordare che la Legge a nessuno da quello che non si merita, ad ogni uno dà secondo le sue opere. Adesso il lettore capirà perché le carceri sono piene di “innocenti”, persone che in questa vita non hanno fatto nulla, però che in vite precedenti commisero delitti gravissimi.

Ripetiamo: la Legge di Dio a nessuno dà quello che non si merita, ad ognuno dà secondo le sue opere…

Ci sono alcuni che nascono in cuscini di piume con tutte le comodità per prepararsi intellettualmente e conducono stili di vita, per molti invidiabili, altri non hanno la stessa sorte, però nemmeno soffrono sul piano economico. Sebbene ci sono altri che soffrono spaventosamente e devono mendicare per sopravvivere. Ci sono milionari che soffrono mali incurabili e non possono mangiare quello che gli provoca, un ulcera o un’altra dolenzia.

Ci sono molti poveri che hanno una salute formidabile. La Legge riscuote da ogni uno secondo le sue mancanze. La Giustizia Cosmica la possiamo comparare ad una grande banca.

Qui nel piano fisico, se noi abbiamo un conto bancario e depositiamo costantemente (questo è equivalente a fare buone opere), il nostro saldo aumenterà. Se giriamo un assegno (è equivalente a pagare o guadagnare un Karma), è logico che lo pagheranno.

Se ritiriamo maggior denaro ogni giorno (violando la Legge di Dio), il nostro conto diminuisce fino ad andare in “rosso”; in questo momento cominciamo a patire, a pagare con dolore il dolore che abbiamo causato.

Se abbiamo cattive azioni o Karma, significa che abbiamo consumato il nostro capitale cosmico, se depositiamo, ossia, facciamo buone azioni con i nostri simili, guadagneremo Dharma ed usciamo bene nei nostri affari davanti al tribunale Cosmico. Il risultato è felicità, salute e successo nelle nostre vite.

 


Presentazione delle Favole partecipate “Il totem dei Sentimenti Piacevoli” e “Il Totem dei Sentimenti Spiacevoli”, Campobasso, Biblioteca Albino, 27 settembre, dalle ore 18
Martedì 27 settembre presso la Biblioteca Provinciale P. Albino di Campobasso alle ore 18.00 si parlerà di emozioni di sentimenti e di comunicazione nell’evento “ Le emozioni al Centro della Città” dove la giornalista di Raitre Pina Petta intervisterà il dott. Franco Veltro, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ospedale Cardarelli del capoluogo di regione, autore delle Favole Partecipate “Il Totem dei sentimenti piacevoli” e “Il Totem dei sentimenti spiacevoli”.
L’iniziativa più che una valenza narrativa e descrittiva dei due volumi vuole assumere un impegno concreto in senso comunicativo verso quella parte di mondo, della città che non affronta quotidianamente i problemi inerenti il disagio mentale.In particolar modo le Favole Piacevoli vogliono essere una specie di cavallo di troia per indurre i cittadini ad aprirsi verso i propri sentimenti ed esplicarli in modo chiaro schietto svuotandosi delle proprie paure e porsi così in modo aperto, vuoto, al nuovo al diverso da cui ci nasconde e ci si difende.
Nella fattispecie il progetto culturale “le emozioni al centro della città”si rivolge in primis agli studenti delle scuole medie inferiori appunto per abituare sin da piccolo il cittadino ad essere consapevole e responsabile dei propri sentimenti piacevoli o meno e allo stesso tempo comunicare e saper ascoltare l’altro e, ovviamente come il titolo dell’evento cita, a tutta la città. Interverranno l’artista Mario Serra e il critico d’arte Antonio Picariello.


CAVALIERI NERI. MARIO COSTANTINI
Bosi Artes – Roma, 14 Ottobre – 19 Novembre 2011

Venerdi 14 Ottobre dalle ore 18.30 la Galleria Bosi Artes apre le porte alla personale di Mario Costantini: Cavalieri Neri, a cura di Ilaria Caravaglio.
Costantini, allievo di Mario Mafai e Marcello Avenali, è noto oltre che per le numerose collettive e personali, per la realizzazione di grandi opere pubbliche tra le quali primeggia l’imponente monumento in pietra della maiella Danzatori per la Pace, realizzato nel 2006 per il giardino del Palazzo dell’Emiciclo del Consiglio Regionale dell’Aquila.
Protagoniste di questa mostra sono una serie di opere, dipinti e sculture, che omaggiano, scrutano, esaminano una figura antica e carica di significato: il cavaliere.
E’ dal 2001 infatti che il mondo di Costantini si è popolato di strane creature che accompagnano paure e sogni, animali scuri e dalle forme primarie, leggeri, organici ma con atteggiamento tendente al geometrico.
L’uomo a cavallo è associato al colore nero, un lutto che accomuna la figura del cavaliere e quella dell’animale rendendoli un corpo unico, quasi come coperti dallo stesso strato di epidermide.
Mario Costantini si concede e ci regala, però, anche un’alternativa introducendo alcune figure in oro zecchino, sottolineandone così la rarità, come un germoglio, auspicio di nuove storie dell’uomo, speranza.
La mostra, prima personale dell’artista a Roma, sarà visitabile da Bosi Artes, in via Pinciana 41, fino al 19 Novembre.


Comunicato Stampa
23 settembre 2011

È con piacere, in qualità di Sindaco del Comune di Longiano e Presidente uscente della Fondazione Tito Balestra Onlus, che comunico che in data 22 settembre 2011 ho firmato il decreto di delega per la carica di nuovo Presidente della suddetta istituzione culturale nominando Tinin Mantegazza.
Lungo il curriculum artistico e intellettuale di questo oramai cittadino di adozione della vicina Cesenatico: nato a Varazze il 20 febbraio 1931, è regista, illustratore, pittore, organizzatore teatrale, storico, giornalista; dal 1958 collabora con la RAI e ad alcune importanti produzioni televisive rivolte ai ragazzi; nel 1977 fonda l’Astra, Associazione Teatro Ragazzi e nel 1978 il Teatro del Buratto.
Tinin Mantegazza sarà già presente alle due iniziative, conferenza e mostra “Archivi dichiarati d’interesse storico particolarmente importante – La Fondazione Tito Balestra Onlus: presentazione dei fondi archivistici e dei progetti in corso” e la presentazione del libro di Stefano Tomassini “ Roma, il Papa, il Re. L’Unità d’Italia e il crollo dello Stato Pontificio”, che si terranno domani dalle 17 presso il Castello Malatestiano di Longiano.
Comunico inoltre che, insieme al nuovo Presidente, è stato nominato Consigliere di amministrazione il longianese Massimo Sirotti, in sostituzione del dimissionario Massimo Venturi che ringrazio per il contributo dato.
Con l’occasione voglio rinnovare i miei ringraziamenti per il lavoro svolto al Presidente che mi ha preceduto, Guido Pedrelli.
Il Sindaco del Comune di Longiano e Presidente uscente della Fondazione Tito Balestra Onlus Sandro Pascucci


nel lontano 2011 Il muro è stato infranto di appena 60 nanosecondi e adesso eccoci qui a respirare con le branchie….


CALABRESE PICARIELLO LOMBARDI


Comunicato Stampa
Presentazione del libro GUASTI
della scrittrice Maria Stella Rossi

Scrive Ilaria Barbaccia nella quarta di copertina del libro Guasti, raccolta di racconti essenziali di Maria Stella Rossi “ Una storia che ne racchiude altre, raccontate in modo concreto e altresì poetico, con uno stile dinamico, originale, incisivo. L’autrice utilizza un linguaggio carico, forte che rimane impresso, quasi indelebile, alla lettura. Laura, la protagonista, pensa ed espone, non senza autoironia, la sua esperienza, insieme con le sue osservazioni sul mondo e sulla vita, consapevole dell’impossibilità di sottrarsi al guasto che cova silenzioso nell’esistenza. Un libro particolare, per scelta di contenuti e forma narrativa.”
Il libro verrà presentato venerdì 7 ottobre nei locali del prestigioso B&B Il Palazzotto di Palazzo Laurelli, tra le dimore storiche più suggestive e antiche della città di Isernia.
La serata organizzata dall’Associazione Culturale Promozione Donna e dalla Casa Editrice Gruppo Albatros-Il Filo si avvale della presenza della nota e apprezzata scrittrice e giornalista Gioconda Marinelli e del critico d’arte Antonio Picariello, ideatore e promotore di importanti eventi artistici nazionali.
Un video che propone Le figure femminili nelle opere di Antonio Tamburro, autore del quadro ripreso nella copertina del libro, letture sceniche a cura degli attori della Compagnia C.A.S.T. di Isernia e i saluti di Leontina Lanciano, presidente dell’Associazione Culturale “ Promozione Donna”, completano l’occasione culturale che vuol far conoscere al pubblico un libro che sta raccogliendo, nel panorama della critica letteraria, lusinghiere recensioni.
Così scrivono Antonio Crecchia “ Questo libro offre una prova di stile suggestivo, fascinoso, che esalta ed arricchisce lo spirito”[…]
Brunella Santoli “Veramente scritto bene, lodevole. Secco, senza fronzoli, un libro “difficile” perché sperimentale” […]
Claudia Giraudo “Nei racconti ritrovo un linguaggio universale, quello dei messaggi scritti, o forse ancor di più quello dei segni” […]
La conduzione della presentazione è affidata a Sabrina Venditti, giornalista di TVI.


L’Assemblea cittadina, riunitasi il 14 settembre, nel tendone di Piazza Duomo, dedicata all’avvio di una discussione pubblica sull’arte negli edifici pubblici, ha affermato, con forza, la necessità di ricostruire una città più bella.
Preme evidenziare lo spirito che ha animato l’incontro.Il contesto in cui ci muoviamo è quello di una città distrutta: ognuno di noi vive, collettivamente e individualmente, le drammatiche conseguenze che questa distruzione produce. Eppure, siamo convinti che tutelare e promuovere il diritto all’informazione, al sapere ed alla conoscenza, il diritto a godere delle arti e dei beni culturali significa intendere la cultura come valore collettivo e quindi come crescita civile e democratica, come spinta per lo sviluppo economico della città e del suo territorio. Oggi viviamo in non luoghi, dispersi, lontani dalle nostre relazioni e dalla nostra memoria: siamo convinti che l’arte sia in grado di restituire identità e sia in grado di creare condivisione, attraverso il confronto e l’uso di strumenti partecipativi: questi, in fondo, sono i valori che i cittadini invocano nel progetto di ricostruzione della città e del suo territorio.Puntuali sono state le relazioni di Antonio Gasbarrini, critico d’arte, e di Sergio Nannicola, artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, che hanno messo in luce il vuoto artistico-culturale, legato al contemporaneo, di cui soffre la nostra città.La discussione ha visto i contributi, vivaci e qualificati, degli invitati che, ognuno per le proprie competenze, rivestono un ruolo fondamentale nel processo di applicazione della legge 717/1949 e sue modificazioni.Sono stati assunti impegni da parte del Commissario ai Beni Culturali Luciano Marchetti, che ha accolto la proposta di una sinergia tra professionisti e artisti; di Giancarlo Santariga, Provveditorato Opere Pubbliche, che ha ribadito la non eludibilità o l’aggiramento della legge del 2%.Fondamentale è stato il contributo-intervista di Anna Mattirolo, Direttrice del Maxxi, Roma, che ha ricordato a chiare lettere che la questione L’Aquila non è solo dell’Aquila, ma è questione nazionale.
Coordina
• Pina Lauria
Introducono:
• Antonio Gasbarrini
Critico d’Arte Art-Director Centro Documentazione Angelus Novus L’Aquila
• Sergio Nannicola
Artista e Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera – Milano
Esperienze e contributi:
• Paolo Colarossi e Patrizia Ferri – 2° parte
Coodirettori del CEDRAP – Interventi letti da Franco Fiorillo
• Anna Mattirolo
Direttore MAXXI Arte, Roma
Invitati:
• Luciano Marchetti
Vice Commissario Beni Culturali – L’Aquila
• Giancarlo Santariga – 2° parte
Ministero Infrastrutture e Trasporti Provveditorato OO.PP. – L’Aquila
• Vladimiro Placidi
Assessore ai Beni Culturali Comune de L’Aquila
• Paolo De Santis
Presidente dell’Ordine degli Ingegneri de L’Aquila
• Gianlorenzo Conti
Presidente dell’Ordine degli Architetti de L’Aquila
• Eugenio Carlomagno
Direttore dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila
Assessori alla cultura:
• Stefania Pezzopane
Comune di L’Aquila
• Marianna Scoccia
Provincia dell’Aquila
• Luigi De Fanis
Regione Abruzzo

http://www.culturame.it/duepercento/

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