luglio 2008


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NINO BARONE VINCITORE DEL 53° PREMIO TERMOLI

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http://mysticdriver.blogspot.com/2008/07/53-premio-termoli-inaugurazione.html

http://www.primonumero.it/attualita/primopiano/articolo.php?id=4297

http://www.termolionline.it/notizie/53esimo-premio-termoli-vince-il-professor-nino-barone-riconoscimenti-a-ruggeri-e-gammelli–5416.html

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Festival della magia segreta in aiuto degli oppressi

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Gino Marotta
(Campobasso, 1935)

E’ uno dei più noti artisti italiani in campo internazionale. A vent’anni è presente in mostre di rilievo internazionale, accanto a maestri come Leger, Capogrossi, Burri, Licini e Fontana, con i preziosi encausti, con i famosi bandoni e i piombi realizzati con la fiamma ossidrica. E’ uno dei pochi grandi artisti del XX secolo, che ha avuto l’onore di esporre un ciclo rappresentativo di sue opere al Louvre, nel 1969. Artista brillante, ironico e creativo, che trovava stimoli in un citazionismo appena accennato, nei lontani anni Sessanta, aderendo in modo del tutto autonomo, alla ideologia Pop, creando una sua immagine raffinata , secondo regole da perfetto design, realizzandola attraverso il metacrilato trasparente, fluorescente e colorato con foreste di alberi, palme, e rose trasparenti ritagliati in lastre e sovrapposti ad incastro. L’artista partecipa in modo attivo e determinante al clima culturale internazionale che si viveva a Roma, a Milano e Parigi negli anni ‘60 e ‘70. Vivace promotore artistico-culturale è stato tra gli organizzatori di manifestazioni artistiche di grande interesse, quali, ad esempio, “Amore mio ” a Montepulciano(1970). Nel 1984 è stato invitato a partecipare con una Sala personale alla XLI Biennale Internazionale d’Arte di Venezia.Gino Marotta vive e lavora a Roma e a Isola nelle Marche.

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Dal   01-08-2008 al 15-08-2008 quattro dipinti di Giovanni Carlo Rocca legati al tema della Malinconia verranno esposti nella mostra ‘’Pensitive States’’ che si terrà nella Broadway Gallery  di New York.
Curated  by Christina Zhang.

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SANTA CROCE CONTEMPORARY ART MUSEUM
RETE ATELIER MOLISE – VII edizione
09/24 agosto – Museo d’Arte Contemporanea
INAUGURAZIONE MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA

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ART BOX è una manifestazione di arte contemporanea che utilizza come luogo di presentazione il container, con tutto ciò che esso evoca: il dono, il viaggio, lo scambio, l’interazione tra arte, spazio urbano e cittadinanza.

Tre container verranno collocati per 20 giorni in tre diverse piazze di Termoli, tre scrigni di metallo che presenteranno al loro interno le opere di tre artisti italiani: Antonio Riello, Carlo Michele Schirinzi, Useless Idea.

Un container sarà poi utilizzato come emissario della migliore arte nazionale e sarà inviato a Dubrovnik, perché trovi posto in un’area pubblica della città. Al termine del periodo espositivo, dalla città croata verrà ricambiato il “dono”: il container tornerà a Termoli, ma racchiuderà al suo interno il lavoro di un artista croato.

Il container diventa così luogo di diffusione dell’arte contemporanea, facendola interagire direttamente con il tessuto urbano e creando un interscambio tra arte, pubblico e città. Il luogo in cui è collocato acquista così un nuovo senso.

E’ inoltre un contenitore di doni, una sorta di cavallo di Troia, che al suo interno non contiene armi, ma la migliore arte e la richiesta di uno scambio di riflessioni tra due nazioni.

Da contenitore di merci per scambi commerciali, con ART BOX il container diventa azione di scambio culturale e sociale tra due popolazioni, divise e unite dallo stesso mare: Italia e Croazia.

GLI ARTISTI:
Dei tre artisti, Antonio Riello e Carlo Michele Schirinzi hanno lavorato sul mare come luogo di migrazioni, teatro di drammi e di grandi speranze, di sollievo e di battaglie. In questo caso il mare diventa luogo di transumanze d’arte.
Il container si utilizza per il trasporto di merci. Se la merce ha però una funzionalità specifica, l’arte non ha utilità materiale, è useless, priva di utilità materiale, come “La Foresta di Diamanti”, il mondo immaginario creato all’interno di un container dall’artista Useless Idea.

Nei container che presentano i lavori di Antonio Riello e Michele Schirinzi, è simbolicamente vietato l’accesso ai minori di 14 anni. Non si tratta di una scelta dovuta al timore di fraintendimento dell’intervento artistico, ma della volontà di fornire un ulteriore piano di lettura dei divieti, correlandoli alle costrizioni che obbligano alle fughe, che provocano battaglie, che feriscono a

sangue la libertà delle idee e dell’azione.

ART BOX è un dono offerto alla città e ad ogni passante, uno spunto di riflessione, di stimolo, di suggestione.

COMITATO SCIENTIFICO ITALIANO:
Michele Mariano (artista e curatore, direttore artistico della “Festa delle Nuvole”)
Emanuela De Notariis (artista, critica d’arte e curatrice indipendente)
COMITATO SCIENTIFICO CROATO:
Karmen Dada (artista e curatrice)
Slaven Tolj (artista e curatore)

 

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http://www.monde-diplomatique.fr/mav/99/

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I. Le petit monde des grandes fortunes

Une croissance à faire rêver les gouvernements : 8,3 %. Le chiffre mesure l’augmentation du nombre de millionnaires en dollars au cours de l’année 2006. Les milliardaires ne sont pas en reste : le magazine Forbes en recensait 209 en 1998 ; il en compte 1 125 dix ans plus tard. Plus nombreux et plus fortunés, les très riches peinent à se distinguer malgré leurs dépenses extravagantes. Hier, ils vivaient cachés ; aujourd’hui, ils se montrent à la « une » des magazines. Assez pour faire rêver, pas trop pour éviter des réactions du bon peuple.

Illustration grinçante de la thèse selon laquelle la mondialisation ne profite pas qu’aux Occidentaux, le club des grandes fortunes accueille de nouvelles têtes. Triomphe de la « diversité » : quatre des huit personnalités les plus riches de la planète sont indiennes ; et des nababs russes, turcs, polonais et brésiliens font encorbellement à un palmarès toujours dominé par les Américains. Suivant l’évolution du capitalisme, les « barons voleurs » de la finance, des médias, de l’immobilier et des nouvelles technologies ont supplanté les rois du pétrole et les capitaines d’industrie. Même les monarques du Golfe entreprennent une reconversion dans l’économie des loisirs.

Si l’internationalisation des échanges renforce le pouvoir de l’élite mondialisée, l’arbre de la « superclasse » dissimule le buisson des nantis qui prospèrent à l’ombre des nations. Et qui, dans chaque pays, cumulent hauts revenus, patrimoine, diplômes prestigieux et relations sociales : les vieilles oligarchies s’accommodent fort bien des nouvelles.

Tous milliardaires…
Mathias Roux

Les inconnus des statistiques
Alain Bihr et Roland Pfefferkorn

Naissance d’une bourgeoisie africaine
Jean-François Bayart

Bienvenue dans « bling-bling India »
Cléa Chakraverty

Après le pétrole, les services de luxe
Akram Belkaïd

Au temps des « barons voleurs »
Howard Zinn

Les grands d’Amérique
Claude Julien

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