OMAGGIO A GERARDO MAROTTA-Fondatore

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI DI NAPOLI

BANDO DI CONCORSO

L’IGUANA

 

 

 

L’IGUANA


Omaggio alla Scrittrice Anna Maria Ortese

In Gemellaggio con l’ Istituto di Cultura armena di  Istanbul

CASTELLO DI PRATA SANNITA

 

Consolati: Canada e Portogallo

Egida

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI di NAPOLI

IDEAZIONE E PROGETTAZIONE:

Lucia  Daga- Esther Basile- Maria Stella Rossi- Rosy Rubulotta

IV  EDIZIONE  2017

Narrativa- saggistica; poesia edita e poesia inedita; cortometraggio; fotografia; musica

Sotto l’Egida del Parlamento Europeo

 

 

 

 

La rete delle Istituzioni  creata dalla Associazione Eleonora Pimentel  di Napoli e  l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli conosciuto nel mondo, celebrano l’importante scrittrice ANNA MARIA ORTESE, e ci conducono alla realizzazione del Premio letterario giunto alla IV Edizione nel Castello della famiglia Daga Scuncio, che custodisce e irradia  storia, atto a coniugare l’importanza della Cultura e della Memoria.

Abbiamo per questo realizzato quella sinergia necessaria fra ospiti italiani e stranieri nella convinzione che il Dialogo sia l’unica possibilità per una vera democrazia.

Abbiamo scelto per questo  Progetto  il TITOLO : L’IGUANA

L’iguana, in natura, è un essere dall’aspetto assai poco attraente.

Nelle pagine di Anna Maria Ortese, invece, essa diventa ibridazione mitica e assume l’aspetto, umano e zoomorfo assieme, della protagonista dell’omonimo romanzo.

L’iguana è figura densa di pietà e di emozioni, che cela, tra le sue grinze e le sue squame assunte a valore di rughe di donna partecipe e dolente, tutto il pudore di teneri sentimenti e  tutta la consapevolezza penosa della sofferenza della vita.

Questa nuova figura mitica diventa emblema di tutte “le creature belle che pure ci sono,( ma che) noi conosciamo poco, troppo poco”.

Queste “creature”, dunque, al di là del loro aspetto esteriore, sono l’unica difesa dell’umano contro un mondo disattento e superficiale, che si rivela essere sempre più, come ci indica ancora l’Ortese, “ una forza ignota, tremenda, brutale.”

Per tale motivo ci piace assumere proprio l’ “iguana” come simbolo cui intestare il nostro Premio di Arte e di Poesia.

Essa saprà accompagnarci nell’intento di contrastare l’agguato della nuova barbarie che mercifica la Parola, che la rende asservita all’amplificazione dei mass-media nell’assenza di un nuovo serio e libero statuto critico. Ci aiuterà, così, a vincere la disattenzione  crescente per la riflessione del profondo, che tanto allontana dalla più autentica cifra dell’humanitas e dell’impegno civile.

 

ISTITUTO ITALIANO PER GLI STUDI FILOSOFICI

ASSOCIAZIONE CULTURALE ELEONORA PIMENTEL – NAPOLI

COMUNE DI PRATA SANNITA (CE)

in rete con :

Patrocinio della Presidenza della Regione Molise

Biblioteca Nazionale di Napoli

Archivio di Stato di Napoli  -

Soprintendenza Archivistica per la Campania

Teatro San Carlo-  referente Emanuela Spedaliere

Associazione Dimore Storiche Italiane Sez. Campania

Centro UNESCO- Caserta- Jolanda Capriglione

FAI Campania –Presidente  Maria Rosaria De Divitiis

Espansioni – Ester Pacor – Trieste

La Tela del Mediterraneo- Napoli-

Archivi Fotografici e Video dell’Istituto Italiano Studi Filosofici:

Referente Rosy Rubulotta

Biblioteca dell’Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno – Is

Associazione culturale Promozione Donna- Is

Associazione Culturale Terre della Valle del Volturno

Dimora Storica del Prete di Belmonte- Dorothy del Prete- Venafro

Adiform- presidente Emilia Petrollini- Isernia

Lyons-  Isernia

Rotary – Isernia-

Cafè Philo-Napoli Rita Felerico

Fidapa Napoli- Presidente Cristina Cagnazzi

Centro Studi Alto Molise – Agnone

Pontificia Fonderia Marinelli – Agnone

Caffè letterario Il LIVRE- Campobasso

Associazione culturale INVICTASTREA- Castello di Prata Sannita

Art.1)

SEZIONI

Il concorso,  si articola in sei  sezioni:

Scadenza  6 maggio 2017

 

Premiazione 25 Giugno 2017 nel Castello di  Prata Sannita  ore 11.00

 

Sezione Poesia edita e inedita;

 

Silloge poetica edita a partire dal 1 Gennaio  2016 in 6 copie;

Poesie inedite in numero di 6 copie;

Presiedono  la Giuria della Sezione poetica:

ELIO PECORA- ROBERTO DEIDIER

Componenti la Giuria :

Lucia Stefanelli Cervelli – Bruno Galluccio – Rita Felerico- Esther Basile – Cinzia Dolci – Adriana La Volpe-Beatrice Tassara

Sezione narrativa e saggistica (italiana ed estera)

Si partecipa inviando 6 copie del libro editato a partire dal  1 gennaio 2016

Componenti e Giudici della Giuria Saggistica:

Vittoria Franco -Margherita Pieracci Harwell- Massimiliano Marotta ( Vice Presidente Istituto Filosofico)-

Arturo Martorelli (Istituto Filosofico)

Componenti Giuria Narrativa: Presiedono

- Marosia Castaldi- Gabriella Fiori- M.Bhogos Zekiyan-

Componenti la Giuria Narrativa:

Rosy Rubulotta – Gioconda Marinelli – Maria Stella Rossi -  Esther  Basile – Maria Gaita – Rosy Selo- Maria Ester Mastrogiovanni.

 

D) Fotografia, a tema  Tema Libero

Presiedono  la Giuria :  Luisa Festa-  Rosy Rubulotta-  Vittorio Scuncio

Componenti la giuria:

Roberta Isidori   – Luciano Basagni-  Romanino De Cola – Elio Scarciglia-

Il supporto su pannello  rigido sarà richiesto in un secondo momento dopo la valutazione, ai 3  vincitori segnalati per l’esposizione;

Ogni concorrente potrà partecipare con un massimo di due fotografie (a  colori        bianco e nero)in formato 20×30 spedite tramite mail al seguente indirizzo:

invio jpg a ni8855@yahoo.it

e per posta come da bando su DVD

 

 

E) Composizione musicale  sul tema “Dialoghi  in  Europa”

Componenti Nicola Rando- Walter Santoro- Susanna Canessa

– Lino Blandizzi- Giulia Capolino

Ogni concorrente potrà partecipare con 3 composizioni  da inviare su supporto CD o DVD. I Cd o dvd  dovranno essere in 6 copie.

 

 

 

F) Realizzazione di un  corto-video, a tema libero. Durata massima 30 minuti.

PRESIEDE LA GIURIA: Alfredo Baldi

Componenti Giuria: - Antonio Picariello-  Rosy Rubulotta – Arturo Martorelli –  - Vittorio Scuncio – Teresa Mangiacapra-

Grazia Morace-  Elio Scarciglia

-    Da inviare in formato dvd. copie 8;

 

N.B.  Per tutti i partecipanti alle varie Sezioni in oggetto è necessario allegare il curriculum europeo supportato da scheda identificativa con generalità, residenza, tel. email ed Accettazione della Modalità Bando

Art. 2) MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

 

Ogni concorrente potrà partecipare ad una sola sezione seguendo le sotto elencate modalità:

 

Gli inediti Poesie   dovranno  essere inviati in busta chiusa in n° di 6 copie  di cui 5 anonime e UNA  firmata, in calce i dati personali completi.

Dovranno inoltre pervenire le poesie anche tramite e-mail a ester.basile@libero.it

 

Per la Silloge poetica Copie 6 sempre per posta a Esther Basile- Via Camaldolilli 24 Napoli 80128

 

Per la sezione C)

Sezione Saggistica – invio di 6 Libri; Regolare Spedizione per Posta

 

La Proiezione dei Corti avverrà nel Castello

 

ART. 3)  SCADENZA

 

Le opere concorrenti dovranno pervenire improrogabilmente entro la data del

Giorno 6 maggio 2017 ( farà fede il timbro postale di partenza ).

ART. 4) REQUISITI DI AMMISSIBILITA’

Le opere partecipanti al concorso devono essere edite, inoltrate secondo le modalità indicate e pervenute entro la data di scadenza indicata.

Nessun testo sarà restituito né ceduto a terzi.

 

ART. 5) TUTELA DEI DATI PERSONALI

Ai sensi della Legge 675/96, i dati personali dei partecipanti saranno utilizzati esclusivamente ai soli fini del concorso. Tali dati non saranno comunicati o diffusi a terzi a qualsiasi titolo.

Ogni autore con la sua partecipazione e la firma sul proprio testo concede tacitamente il trattamento dei dati personali secondo le disposizioni della attuale normativa LEGGE sulla PRIVACY. Si ribadisce che i dati degli autori non verranno ceduti a terzi a nessun titolo ma usati unicamente nell’ambito del Concorso . L’organizzazione si riserva la facoltà, se obbligata per cause di forza maggiore, di apportare modifiche alle procedure e ai tempi qui indicati. La partecipazione al concorso implica la piena accettazione di tutti gli articoli del presente bando e con essa gli autori dichiarano tacitamente che le opere presentate sono frutto della loro creatività e che quindi non sono plagi o rielaborazioni di altri autori sollevando gli organizzatori da qualsiasi responsabilità. L’operato della giuria è insindacabile.

Per ulteriori informazioni: dott.ssa Esther Basile –  ester.basile@libero.it  e   ni8855@yahoo.it

 

 

 

 

ART.6) MODALITA’ di SPEDIZIONE

Gli elaborati dovranno essere spediti in busta o pacchetto postale chiusi entro la data indicata – farà fede il timbro postale di partenza -

dr.ssa Esther Basile – Presidente  Associazione Eleonora Pimentel

Via Camaldolilli  24 – Napoli – 80128

 

(Da accludere in busta Euro 20 per partecipazione)

 

Settore Comunicazione e diffusione del Premio:

Carmela Maietta – Giornalista de Il Mattino – Napoli

Tiziana Bartolini – Rivista Noi Donne – Roma

Francesca Pacini – Roma – La stanza di Virginia

Maria Stella Rossi-  Il Quotidiano del Molise (in tandem con il Messaggero)

Rivista D’Abruzzo – Edizioni Menabò

AISE- Agenzia Internazionale Stampa Estera ( a cura del Ministero Affari Esteri)

CriticArt web magazine- dir.- Antonio Picariello

Tiziana Bianchi giornalista, International Relations

Il Colibrì magazine dir. Antonella Iammarino

Gambatesaweb a cura di Vittorio Venditti

Teleaesse dir. Fabrizio Fusco

RestoalSud- Magazine di TISCALI dir. Roberto Zarriello

L’Eco del Molise- dir. Stefano Venditti

Seitorri.it dir. Maurizio Silla

Enneti dir. Angela Matassa

Il Ponte Italo- americano- USA- Responsabile in Italia Mara Corfini

Orazio Tanelli- USA

Lidia Raiola- Pescocostanzo (AQ)

www.passaparola.com ( Lussemburgo)

 

 

ART: 7) PREMI

Saranno assegnati per ogni sezione riconoscimenti personalizzati:

pergamene, libri e oggetti di rinomata produzione artistica – Campane Pontificia Fonderia Marinelli e produzioni d’Arte dello Studio Zaccarella e di Santillo Martinelli.

SI PRECISA CHE I PREMIATI DOVRANNO RITIRARE PERSONALMENTE IL PREMIO.- Non si accettano deleghe

 

E’ prevista – con modalità da concordare -  per i primi  vincitori di ogni sezione una serie di scambi  culturali, organizzata fra Prata Sannita, Narni, Isernia e Nola ( con visita alle Basiliche di Cimitile). In calendario la presentazione del libro vincitore, della silloge poetica e la proiezione del corto vincitore presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici con sede in Napoli.

 

I premi saranno ritirati personalmente da ciascun vincitore- In nessun caso è prevista la spedizione dei premi.

 

 

ART. 8) LUOGO E DATA DELLA PREMIAZIONE

La Giuria si riunisce a Prata il 24 giugno 2015 nel  pomeriggio a partire dalle 16,00

Saranno presenti esclusivamente i Membri delle Commissioni

LA PREMIAZIONE avverrà nel Castello di Prata Sannita a partire dalle  ore 11.00 del  25  giugno 2017

 

 

Degustazione Vini – a cura di

Alessandra Di Tommaso e Carlo Zucchetti – (Montefiascone)

Campi  Valerio – (Monteroduni- Isernia)

Confetti Papa – Monteroduni- Is

Caseificio Di Nucci – Agnone- Is

La Cerimonia vedrà la partecipazione di attrici, attori e musicisti di chiara fama

Anna Maria Ackermann

Milena Vukotic

Lucia Stefanelli

Arnolfo Petri

Riccardo De Luca

Edoardo Siravo

Maurizio Santilli

M.Susanna Canessa e Monica Doglione-Musiciste

M. Nicola Rando- sax

M. Lino Blandizzi-  chitarra e voce

M. Marcello Appignani- chitarra

Christian Di Fiore- zampognista

 

Editori e Librerie presenti :

Edizioni  Terra d’Ulivi- Elio Scarciglia  –Lecce

Homo Scrivens- Aldo Putignano-Napoli

Libreria EvaLuna- Napoli

Rivista Noi Donne-Tiziana Bartolini- Roma

La stanza di Virginia Woolf – Francesca Pacini- Roma

Edizioni Menabò- Gaetano Basti- Ortona

Morgana Edizioni- Firenze

Libreria Rita Della Corte- Isernia

Raffaelli Editore- Rimini

Edizioni Jacobelli-Roma

Editore Guida- Napoli

Editore Il Saggiatore

Libreria de IL LIVRE- Campobasso

 

Comunicazione:   Carmela Maietta – Il Mattino

Maria Stella Rossi-  Rivista D’Abruzzo – RestoalSud- Il Quotidiano del Molise

Videoriprese a cura di Rosy Rubulotta

 

ART.9) PARTECIPAZIONE ALLA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

 

Ciascun partecipante vincitore  è invitato a presenziare alla cerimonia conclusiva di premiazione.

ART.10)  GIURIA

 

LA GIURIA  che esaminerà i lavori è composta da esperti del mondo della cultura;

Il giudizio della giuria è insindacabile e inappellabile; ad essa spetta pronunciarsi sui casi controversi e su quanto non espressamente previsto dal presente regolamento.

 

ART.11) ACCETTAZIONE DEL REGOLAMENTO

La partecipazione al Premio implica la conoscenza e l’accettazione di tutte le clausole del presente regolamento.

 

ART.12) INFO e COMUNICAZIONI

Ai vincitori sarà data comunicazione a mezzo posta, telefono o indirizzo di posta elettronica. Per eventuali comunicazioni o richiesta di informazioni contattare:

Esther Basile                                           ester.basile@libero.it

Maria Rosaria Rubulotta                            ni8855@yahoo.it

Maria Stella Rossi                                   marystel8@gmail.com

 

 

 

 

Farà fede la data del timbro postale. Gli autori – se è loro possibile – sono pregati di inviare le composizioni con un congruo anticipo, onde facilitare le operazioni di segreteria. Si ringrazia vivamente per la collaborazione!

I Presidenti delle Giurie saranno ospitati  in Prata Sannita e le Commissioni in Venafro presso Hotel.Saranno indicate le residenze in prossimità del Castello, per il pernottamento del 25 giugno, con prezzi agevolati a chi ne faccia richiesta.

 

Accoglienza a cura di Martina Tarallo- ( Scienze del Turismo) e Carmen Di Nota

 

FAR, galleria d’arte moderna e contemporanea, Piazza Cavour – Rimini centro storico

Un passo doppio, un tandem dal carattere magico e visionario quello dei due fratelli cesenati che oltre alla condivisione del nome accostano una ‘specchiata’ relazione di intenti, una fusione sensibile e riflettente. Un progetto, questo presentato a Rimini, che scopre le carte della creatività e della sperimentazione artistica e che metterà in dialogo il percorso a volte ravvicinato e concorde, a volte dissonante dei due fratelli, presentando opere che documentano il loro lungo viaggio di ricerca e il legame intellettuale che li unisce.

I risultati sono quelli di scenografiche installazioni dove scultura e manipolazione della materia che si fa tattile e ruvida nella superficie e possente nelle dimensioni derivano dalla capacità dei Turroni di padroneggiare le forme con l’abilità di alchimisti; abilità che si spinge nell’uso della resina che avvolge e blocca congelandoli in un bozzolo alcune loro opere, anche i disegni.

 

Periodo di svolgimento:

dal 18 febbraio al 2 aprile 2017

Orario:

da martedì a domenica 10-13 e 16-19, chiuso il lunedì

Ingresso:

libero

Notizie aggiuntive:

Le opere dei fratelli Turroni celano tracce di vita, ma sono tracce che ancora palpitano emergendo con segni e pigmenti e che descrivono nozioni e sembianze di un mondo fragile e precario: un appunto di luogo, un frammento di paesaggio o di habitat di una natura possibile e dimenticata; o ancora, un volto, un profilo umano a testimonianza dell’esistenza di un residuo di umanità al di fuori dello smarrimento e del crepuscolo in atto e che va al là della realtà post-human che ci assieda.

 

‘Le virtù specchiate dei Turroni sono fatte anche di necessità, come vuole il detto. Necessità di lavoro e insieme di obiettivo, il loro applicarsi quotidiano è utile alla sussistenza tanto quanto al raggiungimento di raffinati risultati artistici. Rarissimo è trovare un connubio, oggi, tra queste due condizioni del fare. Desiderio e necessità non sembrano più nemmeno parenti, ma è soprattutto la storia della scultura a dimostrarci quanto il lavoro fisico sia intimamente legato alla sublimazione estetica’

‘Si dà il caso che i Turroni, anche quando dipingono o disegnano o lavorano di patina, lo fanno con tutto il corpo. Si immergono nella materia per dipingerla da dentro, riscattando sia Narciso che Alice, e tenendo sotto pressione la pittura tramite la scultura’.

‘Ci sarebbe molto altro da dire, delle figure affogate di Erich e delle viscere architettoniche di Verter – continua Pulini – dei racconti filamentosi dell’uno e degli enigmi scortecciati dell’altro, della resina che ingloba come un’ambra le forme e le figure, ma il nucleo di tutti i discorsi che si potrebbero fare, intorno allo specchiarsi di due fratelli in una mostra, si ferma qui, appena sotto la superficie dello specchio’.

Massimo Pulini, docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna e Assessore alla Cultura di Rimini.

Verter Turroni nasce a Cesena nel 1965 e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Vive e lavora a Gambettola (FC).

Erich Turroni nasce a Cesena nel 1976; vive e lavora a Gambettola (FC). Si diploma all’ Accademia di Belle Arti di Ravenna. Partecipa alla XV Quadriennale di Roma al Palazzo delle Esposizioni nel 2008 e tra le ultime mostre collabora al progetto Cristallino con CARSICO nel 2016 al Musas di Santarcangelo.

 

http://www.dariocampana.it/MostraRimini.ASP

Galleria dell’Immagine di Rimini la mostra Ciclo della Fenice di Dario Maria Campana. Il progetto è costituito dall’insieme di 35 opere eseguite nell’anno 2016 e prende spunto da una di queste intitolata “Fenice” in dialogo con altre del ciclo dedicate a costellazioni e astri celesti

Bennu o Benu, divinità zoomorfa del pantheon dell’antico Egitto, è un uccello mitologico consacrato al dio Ra e simbolo della nascita e della resurrezione dopo la morte, quindi, dell’eternità della vita. Collegato alla dottrina eliopolitana, viveva sulla pietra Benben posta nel tempio di Eliopoli. All’inizio era rappresentato come una cutrettola, uccello della famiglia dei passeracei. Durante il Nuovo regno prese le sembianze di airone cenerino un trampoliere dal becco lungo e sottile e con due piume dietro al capo. Si suppone che il nome Benu possa derivare da webwn, verbo egizio che significa “brillare”, “sorgere”: infatti, nelle raffigurazioni trovate sul Libro dei morti o in molti affreschi esso sembra sorgere dalle acque. Per i greci divenne phoinix, la longeva e miracolosa fenice. Era il signore del giubileo reale, poiché simbolo della rinascita e del rinnovamento, come il sole che all’alba rinasce e si rinnova. Le raffigurazioni di questa divinità sono presenti molto spesso nel Libro dei morti e nelle pitture parietali. (Wikipedia modificato)

[1] Gli egizi vedevano nelle corone una manifestazione del potere delle loro divinità e le consideravano magiche. Una leggenda narra che un re giunse addirittura a cibarsi di corone pur di ottenere questo potere magico. Non è un caso che furono loro dedicati numerosi inni. Tra le corone utilizzate dagli dei come dai faraoni figurava la corona Atef, indossata dal dio Osiride: era una corona bianca con alte piume di struzzo ai lati e, talvolta, l’ureo o il disco solare. Il faraone Snefru, della IV dinastia dell’Antico Regno, indossava una corona con due alte piume di struzzo, simile a quella indossata anche dal dio Amon. A ogni modo, ciascuna corona aveva un significato proprio e veniva indossata in determinate occasioni. Il simbolismo di alcune, come la rossa e la bianca, esaltava anche il concetto di dualità, tanto caro agli egizi. Tuttavia, l’assegnazione di un determinato simbolismo a ciascuna corona non fu molto chiaro almeno fino al Medio Regno (2040-1786 a.C.), e per alcune di esse, come quella azzurra, fu elaborato solo successivamente. Nel Periodo Saitico (664-525 a.C.) le corone divennero sempre più complesse. Vi furono aggiunti corni ritorti, dischi solari e urei. Certo è che il faraone non poteva presentarsi in pubblico senza indossare gli attributi che lo contraddistinguevano come sovrano. Alcune corone, comunque, arrivarono ad essere così sovraccariche da risultare pesantissime. Per tale motivo alcuni egittologi sostengono che, in realtà, la maggior parte di queste corone non venivano indossate quasi mai. Esse erano simboliche e usate dai faraoni solo in qualche occasione davvero speciale.

 

17 marzo 2017
20 marzo ore 21.15: John Scofield in concerto “Country For Old Men” al Teatro Novelli per il festival Crossroads

 

In occasione della ricorrenza del compleanno di Luigi Tenco, nel cinquantenario della sua scomparsa, tutta Italia rende omaggio all’indimenticabile cantautore genovese.
Dal 21 Marzo, giorno del compleanno di Tenco, da Milano a Palermo, decine di iniziative attraverseranno l’Italia e sarà proprio Rimini, il 26 Marzo, a chiudere questa lunga settimana di concerti, letture e omaggi, con una serata tutta particolare e inedita:  i cantautori riminesi Andrea Amati, Federico Braschi, Daniele Maggioli, Massimo Modula e Giuseppe Righini, accompagnati al pianoforte dal giovane maestro Federico Mecozzi, interpreteranno dal vivo, nella cornice del Teatro degli Atti, il repertorio del capostipite dei cantautori italiani.

La serata vedrà inoltre la partecipazione straordinaria di John De Leo, il cantante e compositore lughese, già Premio Tenco 1999, neo riminese da pochi mesi.

Ad introdurre la serata, dalle ore 21,00, un ulteriore cast di eccezione: lo storico direttore artistico de Club Tenco, Enrico de Angelis, affiancato dall’assessore alle Arti del Comune di Rimini Massimo Pulini, dialogherà con la regista Velia Mantegazza e l’autrice Margherita Zorzi, condividendo col pubblico i ricordi personali del loro Luigi Tenco, tra storia, aneddoti e curiosità.

Appuntamento alle ore 21,00 di Domenica 26 Marzo al Teatro degli Atti di Rimini in Via Cairoli 42.

eccoci

6 anni di Tar 3 G.ordinario per non avere nessun giudizio di merito — avvocati che non notificano per incapacità o volontaria cattiveria… giudici che rimandano di sei anni una sentenza per poi dire che non è di loro competenza — giudici ordinari che rimandano di due anni per dire che la sentanza è estinta perchè gli avvocati non hanno notificato nei termini stabiliti.. e il giudizio di merito?

Estinto ? Allora Morto che Parla    QUESTA è LA VERITA’ DELL’ARTE….

Le mostre ad Ardea

Grandi eventi artistici ad Ardea, dai dialoghi sulla spiritualità al segno della scrittura musicale

Grandi eventi artistici ad Ardea nel comune dell’Agro Romano, la cui fondazione è legata al racconto dello sbarco di Enea sulle coste del Lazio e quindi alla nascita di Roma.

L’arte è protagonista, nell’antica città dei Rutuli ricca di storia, alle porte della Capitale che la fa respirare in questi giorni di un clima nazionale ed internazionale perché la grande arte ha sempre rappresentato una delle comunicazioni più sintomatiche della cultura. Si tratta dell’inaugurazione della mostra “Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana” nel Museo Manzù, via Laurentina, km 32, Ardea (RM), inaugurata il 7 dicembre 2016 e l’altra la mostra personale “Segno, Suono, Luce” di Francesco Guadagnuolo presso la “domus Danae”, via Pratica di mare, 9 ad Ardea, che si inaugurerà il 20 dicembre 2016 alle ore 19,30. Due eventi di rilievo.

Quindi tre importanti artisti ad Ardea: Manzù, Fontana, Guadagnuolo, che pubblico e critica riconoscono dal punto di vista artistico-culturale. Manzù il grande scultore del ‘900 che ha creato un suo classicismo moderno, Fontana fondatore del movimento spazialista e Guadagnuolo considerato il massimo esponente della corrente del “Transrealismo Internazionale” in Italia.

L’opera del M° Guadagnuolo per la quale è maggiormente conosciuto è “Il Debito Estero” – verso una nuova solidarietà, esposta permanentemente nella prestigiosa Sede dell’ECOSOC del Palazzo di Vetro di New York, dedicata per la promozione dell’economia e l’avanzamento dei Paesi bisognosi. Così l’arte italiana è presente, in uno dei luoghi di maggior prestigio al mondo, la sede dell’ONU, con Francesco Guadagnuolo, come già era avvenuto in precedenza con la scultura “Inno alla Vita” di Giacomo Manzù e con la scultura “Sfera con sfera” di Arnaldo Pomodoro, installata all’esterno dello stesso Palazzo.

Con la sua Personale ad Ardea “Segno-Suono-Luce”, riconosciuta per il moderno linguaggio espressivo, dove Guadagnuolo ricerca nuovi cammini percettivi alternativi, avendo avuto modo di conoscere ed inserire compositori, riportando il fattore uditivo a quello visivo tramite immagini speculari che ne mutano l’apparenza sensibile. La mostra si compone di una parte delle 100 opere del 1996/1997, con partiture musicali autografe di alcuni importanti compositori contemporanei, raccolte sotto il titolo di “Segno-Suono-Luce”. Vediamo scritture musicali, fra gli altri di Guido Baggiani, Bruno Bettinelli, Luciano Berio, Mauro Bortolotti, Sergio Calligaris, Luciano Chailly, Aldo Clementi, Massimo Coen, Franco Donatoni, Fernando Grillo, Domenico Guaccero, Roberto Hazon, Fausto Razzi, Ruggero Lolini, Giacomo Manzoni, Dimitri Nicolau, Franco Oppo, Francesco Pennisi, Goffredo Petrassi, Boris Porena, Giancarlo Schiaffini, Flavio Testi, Guido Turchi. Così aveva scritto nel suo saggio Palma Bucarelli ex direttrice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel marzo 1998: «La scelta pittorica di Francesco Guadagnuolo di aver aperto precedentemente spazi destinati alla poesia e in un secondo momento creativo alla musica, mi dà l’idea di qualcosa di nuovo direi di un vero avvenimento artistico, perché ci indica una strada di ragguardevole originalità. Con queste opere Guadagnuolo, dopo i “Luoghi del Tempo” e “Luoghi del Corpo” offre una nuova interazione tra musica e pittura che, partendo dallo spartito, si esteriorizza nell’intero corso progettuale e compositivo alla totalizzante opera di trasposizione grafico-pittorica. Vediamo perciò con piacere questa iniziativa che presenta qualcosa di diverso e, probabilmente, di utile per sviluppi successivi. Fin dagli esordi di questo eclettico pittore, col mio grande amico Argan ci siamo trovati d’accordo su questo punto. Guadagnuolo, artista multimediale non nuovo a simili operazioni, in queste opere affida alla musica un ruolo centrale sul piano linguistico-grafico e di pensiero. L’artista realizza, infatti, una simbiosi fra “segno, gesto, suono” e scrittura musicale che è sempre stata uno dei fattori fondamentali della comunicazione per produrre il suono[…].Una nuova immagine appare così sul foglio composta di segni, di colore e di note in modo da assumere valore di oggetto e di espressione significante. Dando sviluppo al dinamismo, alle linee di forza, al colore e alla materia, l’artista fa prendere corpo a un’energia che diventa uno straordinario concentrato di sinestesie espressive. Non conosco un fenomeno equivalente nel mondo artistico moderno fino a questo momento che possa paragonarsi a tale esperienza[…]».

 

Una sola passeggiata per Istiklal già offre un’idea della quantità di piccole e grandi gallerie d’arte contemporanea e moderna: la più imponente delle strutture è SALT, uno spazio aperto di recente che ha già ospitato importanti mostre internazionali, all’interno dei suoi cinque piani. Altra importante e rinomata sede dell’arte contemporanea è l’edificio Misir Apartmant, situato circa a metà di Istiklal Caddesi, con i suoi 7 piani, quattro dei quali ospitano gallerie. Percorrendo Istiklal venendo da torre Galata, troverete sulla vostra destra Arter, una galleria a più piani. All’incrocio dove si erge il palazzo del liceo di Galata Saray, scendete sulla destra verso il Bosforo. Vi trovate su una strada chiamata Bo?azkesen, nel quartiere di Tophane, all’apparenza zona molto tipica di una Istanbul vecchia, ma che vi riserverà la sorpresa di molte piccole gallerie: alcune al piano terra, alcune all’interno di appartamenti.  La via di Bo?azkesen scende fino al mare. A quel punto, girate a sinistra sulla strada principale dove passa la tramvia, e costeggiando la moschea di Nusretiye, giungerete ad Istanbul Modern, la galleria più importante di Istanbul di arte contemporanea e moderna, con mostre permanenti e temporanee di artisti turchi e stranieri. Per coloro in possesso del permesso di soggiorno e per i cittadini turchi l’entrata è gratuita il giovedì. Se le vostre tasche ve lo permettono, premiatevi infine con un caffè al bar della galleria, a ridosso del mare

 

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